Loading...

Imprese in vetrina

Remmy, il dispositivo salva bimbi quando si spegne il motore della memoria

Remmy, il dispositivo salva bimbi quando si spegne il motore della memoria

Remmy viene da remember me, ricordati di me. E non poteva, probabilmente, esserci nome più adeguato per un dispositivo nato per “dare voce” ai bambini in auto con un segnale che avverte i genitori della loro presenza a bordo quando si spegne il motore o si slacciano le cinture di sicurezza del seggiolino.
A inventarlo e a lanciarlo sul mercato, primo prodotto al mondo nel suo genere, è stato Michele Servalli, 51 anni, Amministratore unico dell’azienda bolognese che porta lo stesso nome del dispositivo, insieme all’altro socio fondatore Carlo Donati, 31 anni.

Laureato in Architettura, un master in Business Administration e alle spalle una lunga carriera professionale come consulente, racconta la genesi dell’idea imprenditoriale di Remmy che si snoda lungo il filo delle tante, troppe, tragedie.
“Era la primavera del 2008 – ricorda Servalli – quando in macchina sentii per radio la notizia di una bambina morta in auto perché dimenticata dai genitori. A bordo c’era anche mia figlia e quando mi sono fermato l’ho guardata e per un momento ho pensato “e se capitasse anche a me?”.
Poi ho visto il computer portatile che tenevo sempre accanto al seggiolino e mi sono detto che non era possibile perché scendendo per prenderlo e andare in ufficio avrei sempre avuto modo di ricordarmi di lei. Mi tranquillizzai ma non potei fare a meno di pensare che, per evitare quelle terribili tragedie, sarebbe stato sufficiente qualcosa che suonasse e avvertisse il genitore”.

Quel qualcosa è Remmy che nasce cinque anni dopo quando, a seguito dell’ennesimo triste episodio, Michele e Carlo, entrambi padri, decidono di trovare una soluzione. “Qualche mese di studio per verificarne la fattibilità dal punto di vista tecnico ed economico e di studi ed analisi del mercato – riprende Servalli – e dopo avere depositato il brevetto, sul finire dell’anno, creata una start up che si finanzia grazie ad un’operazione di crowdfunding a cui aderiscono amici e conoscenti sensibili al tema, lanciamo il prodotto inizialmente acquistabile soltanto attraverso il nostro sito e da quest’anno anche nei negozi specializzati”.
Il dispositivo è semplice e allo stesso tempo geniale. Composto da una centralina, una spina che si collega all’accendisigari e da un sensore che misura la variazione di peso collocato sotto il seggiolino, segnala spostamenti e movimenti anomali, la corretta allacciatura delle cinture e, soprattutto, la presenza a bordo del bambino.

“In sostanza – spiega Servalli – ci avverte di ogni anomalia e quando il motore si spegne se il bambino è a bordo emette un apposito suono”. Quel semplice suono che salva il bambino in casi di black-out di mamma o papà. “Lo stato di dissociazione – riprende Servalli – che porta a dimenticare azioni anche di vitale importanza e che è all’origine delle tante tragedie con almeno 100 casi al mondo ogni anno”. Il mese scorso Servalli è stato a Roma per partecipare come relatore esterno ad una seduta della Commissione Trasporti.
“Dopo tanti anni di tentativi questa volta ci siamo – dice – la Camera ha approvato una legge che rende obbligatorio per i genitori con bambini a bordo di età al di sotto dei 4 anni l’utilizzo di questo tipo di dispositivi. Ora si passerà al Senato e se tutto va bene dal primo gennaio 2019 la norma entrerà in vigore lasciando tempo sino al 30 giugno per adeguarsi”.

Nome: Remmy
Attività: Dispositivi per la sicurezza del bambino
Indirizzo: Piazza San Francesco, 8 - 40122 Bologna
Tel: 051.042.06.97
Pagina web: www.remmy.it